Guglielmo Giaquinta (Noto, 25 giugno 1914  Roma, 15 giugno 1994) è stato un vescovo cattolico e teologo italiano. È stato vescovo  di Tivoli e fondatore della Famiglia Apostolica Pro Sanctitate. La Chiesa cattolica gli riconosce il titolo di servo di Dio in quanto è in corso la fase diocesana della causa di beatificazione.

Nato a Noto nel giugno del 1914, è ordinato sacerdote il 18 marzo  1939. A Roma compie gli studi e presta il suo ministero sacerdotale. Qui il suo ministero lo porta ad approfondire in modo particolare il tema teologico della riscoperta della chiamata universale alla santità  come vocazione  fondamentale dell’uomo, che sarà poi affermata dal Concilio Vaticano II.

Con questa vocazione nasce attorno a lui un piccolo gruppo di consacrate laiche, le Oblate Apostoliche, e il Movimento Pro Sanctitate. Impegnato nel Vicariato di Roma, comincia una intensa attività di ricerca teologica e di cura pastorale. Il 1 novembre 1968 è ordinato vescovo e svolge il suo ministero di pastore nella diocesi di Tivoli, lasciata per motivi di salute nel 1987. Da allora si dedica completamente alla complessa opera Pro Sanctitate, in cui nascono numerosi organismi raccolti sotto il nome di Massimalismo Apostolico: Corrente del Cenacolo e Istituto secolare dei Sacerdoti Sodales (sacerdoti), Istituto secolare delle Oblate Apostoliche (religiose), Animatori Sociali (laici), Movimento Pro Sanctitate (associati laici e giovani).

Muore il 15 giugno 1994. Il 17 marzo 2004 il cardinale Camillo Ruini firma l’editto di apertura della fase diocesana della causa di beatificazione.