Style 20 Style 19 Style 18 Style 17 Style 16 Style 15 Style 14 Style 13 Style 12 Style 11 Style 10 Style 9 Style 8 Style 7 Style 6 Style 5 Style 4 Style 3 Style 2 Style 1
 
Siete qui
Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)Deutsch (DE-CH-AT)French (Fr)Nederlands - nl-NL

Benvenuti a Noto

Benvenuti nel portale dedicato alla MERAVIGLIOSA Citt Barocca di Noto!

Info e news Sicilia

Errore
  • XML Parsing Error at 1:187. Error 9: Invalid character

Cattedrale di Noto

PDF  | Stampa |
Domenica 19 Settembre 2010 15:18
La chiesa Madre di San Nicol a Noto anche la cattedrale della citt, in quanto chiesa principale della diocesi di Noto. La chiesa dedicata a san Nicol.

Storia

L'edificazione della grandiosa basilica barocca ebbe inizio nei primi anni del Settecento, a seguito della ricostruzione post sisma del 1693. Il prezioso monumento fu quindi ultimato nel 1776, anche se nei secoli successivi furono apportati vari rifacimenti e modifiche, come la decorazione della navata centrale e dell'abside con affreschi di N. Arduino nei primi anni cinquanta del Novecento e la sostituzione, sempre negli anni cinquanta, dell'originaria copertura a falde della navata centrale con un pesante solaio in cemento che probabilmente fu una delle cause secondarie del crollo del 1996.

Il crollo del 1996 e la ricostruzione

In seguito al terremoto del 13 dicembre 1990 la chiesa sub alcuni danni strutturali e gi allora si pens di chiuderla al culto e di sottoporla a restauri. Tuttavia non si fece in tempo a prendere tali provvedimenti.

La sera del 13 marzo del 1996, a causa di un grave difetto costruttivo (mai notato in precedenza) dei pilastri della navata centrale (riempiti con sassi di fiume invece che con conci in pietra squadrati), uno dei piloni di destra della basilica rovin al suolo, trascinando con se nel crollo l'intera navata destra, la navata centrale, il transetto destro, l'arco trionfale e da ultimo la cupola, della quale rimase miracolosamente in piedi solo una piccola parte del tamburo. Fortunatamente non vi furono vittime, poich a quell'ora la chiesa non era aperta al pubblico.

Dopo il devastante crollo, quel che un tempo era stato il gioiello pi splendido di Noto sembrava inesorabilmente perduto. Nel gennaio del 2000, dopo una prima fase di sgombero delle macerie, hanno avuto inizio i lavori di restauro. Inizialmente sono stati riedificati i nuovi pilastri di destra, che conservano la forma e le fattezze di quelli originari, ma senza il difetto che aveva decretato il crollo della basilica. Quindi si passati alla demolizione e alla successiva ricostruzione dei pilastri della navata sinistra, che riportavano le stesse gravi imperfezioni di quelli crollati. Successivamente sono ritornate all'antico splendore la navata centrale, la navata destra, i cupolini di destra, i contrafforti, gli archi trasversali e longitudinali. Ultimo capitolo della ricostruzione della Cattedrale stato l'innalzamento della nuova cupola, pressoch identica all'originale: da essa differisce solo per piccolissime correzioni, come l'ispessimento di pochi millimetri della base del tamburo. La nuova copertura della chiesa non in cemento come quella crollata (risalente agli anni cinquanta del XX secolo), bens a falde come quella originaria.

La ricostruzione stata eseguita con gli stessi materiali e con l'ausilio delle medesime tecniche del Settecento. Sono state utilizzate pietre locali come la calcarenite bianca, l'arenaria e la pietra di Modica, assemblate per con moderni metodi antisismici. Proprio per migliorare la resistenza a forti terremoti si fatto ricorso anche a materiali come la fibra di carbonio.

A conclusione di questo lungo e complesso restauro, la chiesa stata riaperta dopo sette anni di lavori il 18 giugno 2007. Alla solenne cerimonia erano presenti, fra gli altri, il cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi, mons. Angelo Bagnasco, presidente della CEI nonch arcivescovo di Genova, il Presidente del Consiglio Romano Prodi, il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il critico d'arte Vittorio Sgarbi (il quale fa parte della commissione addetta al ripristino degli arredi e delle decorazioni dell'interno della Cattedrale) e altre importanti cariche istituzionali e religiose provenienti da tutta la Sicilia e da altre regioni d'Italia.

Adesso si sta lavorando al recupero della decorazione pittorica, che iniziata dalla cupola. Nell'estate 2009 si lavora ai pennacchi.

Architettura

La grandiosa facciata in pietra arenaria un meraviglioso esempio di stile tardo barocco. Si erge sulla sommit di una magniloquente scalinata composta da tre rampe risalenti al Settecento ma ristrutturate agli inizi dell'Ottocento. La facciata chiusa da due imponenti campanili ed coronata da statue tardo settecentesche. Nel primo ordine, fiancheggiati da slanciate colonne corinzie, si aprono tre maestosi portali: quello centrale in bronzo e rappresenta episodi di vita di san Corrado Confalonieri da Piacenza, opera di Giuseppe Pirrone (1982).

Il vasto e luminoso interno a tre navate fiancheggiate da cappelle laterali barocche e stupisce per la sua grandiosa semplicit: dopo i lavori di restauro si presenta infatti completamente bianco, cos com'era prima della realizzazione degli affreschi negli anni cinquanta.

In fondo alla navata destra si apre la cappella di san Corrado, nella quale le reliquie del patrono vengono esposte in occasione dei festeggiamenti in suo onore.
Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 13:31
 
Network JollyPortal: [ powered by Web Agency Pisa ] :: HOTELS ITALIA :: AZIENDE ITALIA :: HOTEL PISA :: powered by TSE Posizionamento motori di ricerca

network portali